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Agevolazioni per chi assume lavoratori in cassa (08/02/2010)
I destinatari sono i lavoratori LICENZIATI o SOSPESI per cessazione parziale o totale
Agevolazioni per chi assume lavoratori in cassa in deroga nota informativa L’INPS ha diffuso, il 13.01.2010, la circolare n. 5 che dà attuazione ad un articolo del DL 10/02/2009 nel quale si deliberavano agevolazioni per chi assume lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga. Ecco i principali contenuti della circolare: 1) i destinatari sono i lavoratori LICENZIATI o SOSPESI per cessazione parziale o totale dell’attività o per intervento di procedura concorsuale, da imprese NON RIENTRANTI nella disciplina della legge 223/1991 2) per ammortizzatori in deroga si intende: cassa integrazione in deroga, indennità di mobilità in deroga, trattamenti di disoccupazione speciale edile in deroga. L’incentivo non spetta se il lavoratori è interessato da una “mera riduzione di orario” (frase assai ambigua; come la mettiamo con le casse a rotazione, che poi sono la maggioranza?) 3) chi assume può contare su un incentivo mensile PARI AL TRATTAMENTO MENSILE DI SOSTEGNO AL REDDITO che sarebbe stato erogato al lavoratore (al netto della riduzione del 5,84%) per un periodo pari alla DURATA RESIDUA del trattamento riconosciuto al lavoratore 4) l’incentivo spetta per assunzioni sia a tempo determinato che indeterminato, sia a tempo pieno che parziale 5) se la durata della nuova assunzione è inferiore al periodo di cassa in deroga, al termine del rapporto di lavoro il lavoratore potrà rientrare in cassa in deroga per il periodo residuo 6) il nuovo rapporto di lavoro è compatibile con qualsiasi tipo di contratto di lavoro (anche apprendistato e somministrazione). (Fonte: comunicazioni sindacali)
TUTELE ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI
ACCORDO SINDACALE 27 GENNAIO 2010 Nella serata di mercoledì 27 gennaio 2010, sono stati firmati unitariamente da tutte le Parti Sociali, al tavolo della Cabina di regia, tre accordi che serviranno a tutelare i lavoratori e le lavoratrici in crisi nel corso del 2010, che si prevede un anno molto difficile per quanto riguarda gli effetti negativi della crisi sul lavoro. Accordo Quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga: è stata estesa di ulteriori 12 mesi la cassa integrazione in deroga per tutte le piccole imprese (compresi quindi i CFP e le scuole private). Estensione per ulteriori 8 mesi anche per le grandi aziende che hanno terminato la Cigo e la Cigs. Estesa l’indennità sostitutiva di mobilità a coloro che sono cessati dal lavoro (es. contratto a termine non rinnovato). Politiche attive. È stata estesa la possibilità di entrare nei percorsi di politica attiva a tutti coloro che sono destinatari di un sostegno al reddito (lavoratori e lavoratrici in Cigo, Cigs, Mobilità, Disoccupazione) che potranno accedere, attraverso gli accordi sindacali aziendali, settoriali o territoriali, ai percorsi formativi per la loro qualificazione o a percorsi di out/placement per la rioccupabilità. Le competenze teoriche e pratiche acquisite dai lavoratori saranno certificate. Buono di conciliazione. Per favorire la partecipazione alle politiche attive in raccordo con le necessità di vita famigliare e lavorativa viene introdotto un voucher conciliativo di 250 euro mensili erogabili per 10 mesi per pagare i servizi connessi alla cura (asili nido, accompagnamento a scuola, dopo scuola, centri ricreativi diurni, piccoli lavori domestici, servizi di assistenza domiciliare). 100 euro mensili erogabili per 10 mesi come ticket pasto Ne avranno diritto: - famiglie monoparentali con almeno un figlio a carico - famiglia tradizionale con almeno due figli a carico - nucleo famigliare con entrambi i genitori in cassa integrazione e mobilità e almeno 1 figlio a carico - nucleo con familiare convivente non autosufficiente Sperimentazione di un voucher destinato a lavoratori e lavoratrici con particolari condizioni di crisi Si farà una sperimentazione, a partire dal mese di marzo, che riguarderà per ora i lavoratori e le lavoratrici di due aziende: Voicity Holding (ex Omnia Network) e Phone Media. Si tratta di occupati in imprese che stanno attraversando confuse situazioni proprietarie, intricati problemi giuridici e che, pur in presenza di sospensione dell’attività lavorativa e in assenza di stipendio, non hanno le condizioni per accedere agli ammortizzatori sociali. Per dare una prima risposta a queste drammatiche situazioni è stato individuato un voucher di 350 euro mensili, erogabile per 6 mesi (a fondo perso) come “Buono spesa” che verrà erogato su richiesta delle Organizzazioni sindacali e/o delle RSU, quando ricorrono i criteri sopra riportati. Progetto immigrazione E’ stato varato un documento che prevede che nel corso del 2010 si farà una sperimentazione nelle Province di Milano, Bergamo e Brescia, creando un sistema articolato di governance territoriale che consenta di prendere in carico i lavoratori stranieri non comunitari che perdono il lavoro per avviarli, attraverso percorsi di politiche attive, verso il reimpiego, in tempi utili per non far scadere il permesso di soggiorno. Quanto è stato ottenuto è frutto del nostro continuo incalzare la Regione, unitariamente con Cisl e Uil, affinché si potessero dare risposte ai problemi più immediati dei lavoratori quali la necessità di sostegno al reddito e la limitazione dei licenziamenti, attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, in particolare Cassa Ordinaria e Cassa in deroga, la creazione di opportunità di formazione e riqualificazione utili alle persone e negoziate attraverso gli accordi sindacali, l’impegno verso i lavoratori stranieri non comunitari per sostenere i loro diritti, l’individuazione di risposte concrete per le necessità delle fasce più deboli. “Siamo consapevoli hanno commentato per la CGIL Lombardia il Segretario Generale Nino Baseotto e la Segretaria responsabile Fulvia Colombini - che il 2010 rappresenterà un altro anno molto duro per il lavoro, e che il solo utilizzo degli ammortizzatori sociali non basterà per contenere gli effetti negativi sulle persone, la perdita dei posti di lavoro, la diminuzione del reddito, ma che bisognerà puntare più in alto, sia nei confronti della Regione che delle Parti Imprenditoriali, per ottenere politiche industriali innovative capaci di creare sviluppo, posti di lavoro, investimenti in settori manifatturieri meno tradizionali. Occorre puntare all’eccellenza, alla qualità del prodotto e del lavoro, in un quadro nel quale il sistema degli ammortizzatori sociali deve diventare universale e dare risposte a tutti, mentre ancora oggi un numero consistente di persone risulta esclusa dal sistema dei diritti e delle tutele”. a cura di Claudio Arcari fonte: Cgil Cremona
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