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Donazioni e successioni (11/10/2006)
La nuova «tassa di successione» tra le novità della Legge Finanziaria 2007

La Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2006 pubblica il DL n. 262/2006 collegato alla Finanziaria 2007, contenente “Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria” le quali, peraltro, potrebbero ancora subire modifiche nel corso della conversione in legge. Il decreto reintroduce la tassazione per le donazioni e per le successioni, ovvero l’applicazione di un’imposta di registro e di imposte ipotecarie e catastali in caso di trasferimento di beni a titolo gratuito o “mortis causa”.

Trasferimento a titolo gratuito
In caso di donazione di immobili al coniuge e parenti in linea retta, la franchigia è fissata a € 180.000.
Donazione di immobile a coniuge e a parenti in linea retta
Imposta ipotecaria: € 168 fino al valore di € 180.000; 3% oltre a € 180.000 in caso di abitazione principale del donatario
Catastale: € 168 fino al valore di € 180.000; 1% oltre € 180.000 in caso di abitazione principale donatario
Donazione di altri beni a coniuge e a parenti in linea retta
Imposta di registro: 4% oltre € 100.000
Donazione di immobile a parenti fino al 4° grado, ad affini in linea retta, ad affini in linea collaterale fino al 3°grado
Registro: 2 %
Ipotecaria: 3 %
Catastale: 1 %
Donazione di immobile ad altri:
Registro: 4 %
Donazione di altri beni a parenti fino al 4° grado, ad affini in linea retta, ad affini in linea collaterale fino al 3°grado
Registro: 6 %
Donazione di altri beni ad altri:
Registro: 8 %

Trasferimenti mortis causa (successione)
Il decreto ripristina la dichiarazione di successione, ora denominata dichiarazione di trasferimento per causa di morte. Deve essere presentata entro 12 mesi dall’apertura della successione.
È da sottolineare che il coniuge e i parenti in linea retta, in caso di trasferimento di immobili, beneficiano
- dell’esenzione dall’imposta di registro;
- dell’applicazione delle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa (€ 168 x 2) se il valore dell’immobile non supera € 250.000 (“franchigia”). Oltre a questo valore le imposte dovute sono fissate nella misura complessiva del 4 %;
nel caso in cui l’immobile costituiva l’abitazione principale del defunto.
Per altri immobili le imposte ipotecarie e catastali sono il 4% dell’intero valore dell’immobile.

Trasferimento mortis causa di immobile a coniuge e a parenti in linea retta
Imposta ipotecaria: € 168 fino al valore di € 250.000; 3% oltre a € 250.000 in caso di abitazione principale del defunto
Catastale: € 168 fino al valore di € 250.000; 1% oltre € 250.000 in caso di abitazione principale del defunto
Trasferimento mortis causa di altri beni a coniuge e a parenti in linea retta
Imposta di registro: 4% oltre € 100.000
Trasferimento mortis causa di immobile a parenti fino al 4° grado, ad affini in linea retta, ad affini in linea collaterale fino al 3°grado
Registro: 2 %
Ipotecaria: 3 %
Catastale: 1 %
Trasferimento mortis causa di immobile ad altri:
Registro: 4 %
Trasferimento mortis causa di altri beni a parenti fino al 4° grado, ad affini in linea retta, ad affini in linea collaterale fino al 3°grado
Registro: 6 %
Trasferimento mortis causa di altri beni ad altri:
Registro: 8 %



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